• News,  recensioni saso,  Saso

    RECELIBRO – “Il diario di uno spalatore avventuroso” di Pino Napoli

    Rivolgendosi al lettore con una sincerità disarmante, spesso troppo generosa persino per gli stomaci più forti, Pino Napoli ci racconta la storia di un pusillanime, campione della squadra cosmica dei perdenti, sposato quasi per miracolo a una donna bellissima e padre di un figlio meraviglioso che sente intimamente di non meritarsi. Un uomo che, repellendo se stesso, trasmette al mondo il proprio disagio influenzando la sua identità sociale al punto da farsi terra bruciata intorno. Un uomo che ha fatto della propria commiserazione un’arte e che, quando persino la moglie si stanca di lui, abbandonandolo insieme al figlio e alla sua vita di merda, tocca il fondo di una depressione…

  • racconti,  Saso

    Lana e io

    Ho sognato un futuro lontano. Ho sognato il futuro. Ho sognato… dovrebbe bastare.   1     Quando la luna esplose Lana e io stavamo scopando. Eravamo di nuovo saliti sul tetto per la scansione dei pannelli solari, come tutti i lunedì sera, e come tutti i lunedì sera ci eravamo portati dietro il cestino con la pappa di lumache, il pane tostato, una confezione di arance e il kit di sopravvivenza. Mentre io passavo in rassegna i venti pannelli uno per uno, con il rilevatore di quintessenza, Lana distendeva le stuoie di paglia sintetica sul primo pannello controllato e preparava con calma la cena. Subito dopo accendeva i candelotti…

  • News,  racconti,  Saso

    venuti al mondo

    Per prima cosa abbassò lo sguardo e si scoprì i piedi. Aveva aperto gli occhi sul verde di un prato sconfinato ma non avendone mai fatta esperienza si era messa a piangere. Le lacrime le erano venute fuori dagli occhi senza che lei se ne accorgesse, o sapesse cosa fossero le lacrime e gli occhi. Ora questi piedi, che non avevano senso, non si presentavano, non comunicavano nulla, trattenevano la sua attenzione. Se ne spaventò, più di prima di fronte alla distesa di alberi e cespugli ed erbetta fine. In un certo senso era stato proprio il campo che aveva intorno a indicarle i piedi, a spingerla a cercarseli. Aveva…

  • Come sopravvivere ai Calabresi,  Saso

    Dal diario di Saso: Come sopravvivere ai Calabresi (estratto)

    – Mamma che mangiamo stasera? – Cosa vorresti mangiare? – Non lo so, calamari? – Non ce n’è, calamari. – Pesce spada? – È congelato, se lo tiro adesso fuori dal freezer mangiamo per le 11. – E allora boh, non so. – Possibile che solo pesce vorresti mangiare? – No, no, ci sono le piadine? – Finite. Domani mando papà a comprarle. – E va bene, dai, fai tu. – Eh, ma tu dimmi cosa vuoi che ti cucini e io te lo cucino. – Mamma, che ne so, almeno dimmi cosa c’è in casa. – E cosa c’è? Tante cose! Abbiamo… che ne so… c’è un sacco di…